di Luca Panaro

Quanto è importante il mondo dell'infanzia nella tua opera?
Molte delle immagini e figure che uso nei miei quadri sono ispirate
alla mia infanzia, come libri, giocattoli ed altri oggetti. Sono queste
vecchie memorie a far parte delle mie opere.
Perchè introduci bistecche, salsicce... nei tuoi quadri? Cosa
significa per te la carne?
Ho scritto un saggio a riguardo. Mi è stato chiesto e
richiesto perchè dipingo carne? «Devo ammettere che una
delle ragioni per la quale dipingo carne è perchè la gente
si meraviglia tanto a riguardo. Veramente ci sono tante ragioni. Uno
dei miei pensieri primari era semplicemente espresso da Virgil Crow
quando scrisse: "La vita è una grande illusione". Noi
siamo creature di pura energia e "carne", questo è
l'elemento che ci tiene qui. Io penso come la "carne" era
una volta parte di una bella creatura vivente che è diventata
una "sostanza" inanimata che noi trattiamo con un pò
di riguardo o accortezza di quello che una volta era...una volta era
viva. Recentemente l'artista australiano Flatz diede la notizia di quando
lasciò cadere una vacca morta da un elicottero a Berlino. Non
mi interessa molto questa specie di arte "shock", ma c'erano
parti della storia molto interessanti. Un giovane tentò di fermare
legalmente la rappresentazione e il tribunale respinse la protesta perchè
la vacca aveva lo stato legale di "cibo". Questo mi affascina.
A che punto esatto l'animale passa la linea e diventa carne? Dalla Bibbia,
matteo 26:26: "e mentre loro stavano mangiando, Gesù prese
il pane e lo benedì, lo spezzò e lo diede ai discepoli
e disse, prendete, mangiate; questo è il mio corpo". Ho
trovato questo verso della Bibbia fonte di tanta curiosità. E'
bizzarro partecipare al rito cattolico ogni domenica quando mangiano
il corpo di Cristo nella comunione. L'interpretazione letterale può
essere la fonte di visioni senza fine dall'umoristico all'orribile.
C'è un ovvio orrore collegato con l'industria della carne. Il
sangue, sangue coagulato, la disumana macellazione. Quindi molti di
noi partecipano indirettamente a questo evento con vorace consumo di
carne. Sue Coe ha esplorato questa "arena" squisitamente nel
suo lavoro e nei suoi scritti. Nella mia arte non dò personalmente
giudizi o dichiarazioni sul consumo di carne nella nostra cultura. Mi
sento più un osservatore. Proprio come T-rex io sono un appassionato
mangiatore di carne. Io sento che il consumo di carne animale è
un istinto naturale primario, proprio come il sesso e il dipingere.
Ma c'è quel paradosso nel sapere come quella deliziosa bistecca
di manzo scelto è arrivata sul mio piatto. Noi abbiamo perso
ogni tipo di riverenza per questo. Sarebbe interessante se qualcuno
avesse ucciso un animale lui stesso prima di guadagnarsi il diritto
di mangiarlo. Al di là dell'impatto concettuale, la carne ha
semplicemente una forte qualità visiva. La meravigliosa varietà
di sapori e modelli della carne è suntuosa. Il sottile turbinare
gentilmente intorno con ricchi vermigli e grassi giallo ocra. Queste
qualità visive da sole, sono abbastanza seducenti per fare della
carne il soggetto di un lavoro artistico. E' glorioso dipingere la carne.
E' così facile trascendere il rappresentativo. La carne è
stata un soggetto per molti pittori da Rembrandt a Van Gogh» (Mark
Ryden per la rivista "Juxtapoz", ottobre 2001).
E la religione?
Attraverso la storia la gente è stata più creativa quando
si trattava di religione. Le storie e favole religiose sono molto interessanti.
La religione è stata storicamente una delle prevalenti fonti
di ispirazione per l'arte.
Hai una musa ispiratrice?
Non
ce l'hanno tutti?
Che ruolo ricoprono l'alchimia e le formule magiche nella tua arte?
Mi sono circondato di libri e carte sull'alchimia e misticismo per anni.
Sono stato attratto da simboli ed immagini. Ho incominciato a saperne
sempre di più sull'alchimia via via che il tempo passava.
Qual'è il tuo artista preferito?
Ci sono moltissimi artisti che amo: David, Inges, Bouguereau, Gerome,
Lari Pitman, Gergeanne Dean...
Venerdì 22 marzo 2002
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Nato nel 1963 in Oregon, ma cresciuto nel sud della California, Ryden
inizia a catturare l'attenzione di un pubblico eterogeneo, dagli appassionati
di musica ai lettori di riviste pop, illustrando copertine di riviste
popolari e di dischi di band come i Red Hot Chili Pepper, The Butthole
Surfers e di Michael Jackson (è il suo famosissimo Dangerous),
fino a raggiungere, negli anni '90, il pubblico dell'arte, che ne decreta
in modo definitivo il successo.